La chiusura della Seconda era già perfetta e non lasciava indizi per un proseguimento, ma nonostante ci sia la percezione di un brodo allungato, anche questa Terza stagione che ha continuato gli eventi della Famiglia Borghi a distanza di alcuni mesi, non è stata così indegna o inappagata.
Un altro viaggetto tra gioie, dolori, amori e indagini su verità nascoste, di nuovo con Raoul Bova e tutto il Cast.
La forza di questa Fiction si riconferma nuovamente essere il concetto di ‘Famiglia’, tutti i vari rapporti familiari interconnessi, spinti ad agire da una ragione comune ed ognuno col proprio interesse da sistemare o conquistare.
Netta prevedibilità fin dall’inizio seguita dalle varie ipotesi del caso, ma il percorso svolto, la realizzazione e la messa in scena sono stati ugualmente appassionanti, con molteplici incastri che (anche grazie alla Colonna Sonora), a conti fatti restituiscono tutta l’emozione.
Beatrice Arnera e la sua Agata è il collante di tutta la storia, agendo in silenzio e diventando ancora più centrale.
Brilla insieme a Ginevra Francesconi, ovvero Sole, per il bellissimo rapporto tra sorelle. Vengono approfondite anche le complicità con gli altri membri della Famiglia Borghi, in modo molto piacevole.

