Una ventata di aria fresca in mezzo ai capelli, un’essenza cinematografica…
La nuova opera di Joachim Trier, Sentimental Value, è come stare in una calda stanza di montagna, seduti su una comoda poltrona, sorseggiando un Whisky con dei cubetti ghiacciati, un sottofondo malinconico di jazz, pensando alla vita, i propri valori, le proprie persone e quello di cui siamo fatti..
Quella Casa, tramandata negli anni, con la facciata distinguibile, è un recipiente in cui passano molti elementi diversi ma con un sottilissimo filo conduttore che li lega tutti.
Quelle travi, quei muri, quelle pareti di carte da parati o piastrellate, o ancora quel pavimento scricchiolante e tutti gli arredamenti, diventano la mediante di racconto, il simbolo intimo e perfetto per dirci la lunga storia di ricordi che ci è passata e passa tutt’ora. Dimora che nonostante venga rimodernata, ha sentito, subito, visto e origliato. Trattiene tutto, e sempre tratterrà.
La pellicola affronta in modo accentuato il rapporto Padre-figlia: frammentato ma pur sempre forte, distanti fra loro, ma in realtà molto simili.
Vediamo anche sorellanza, fatta di supporto e sopporto, finché non coincide in scopi comuni.
Sentimental Value parla di tecniche cinematografiche, comunica espressione e no, non è l’ennesimo film metacinematografico. Lo stile registico traspare statico, esemplare e incantevole.
Poi improvvisamente tutto crolla, le luci si abbassano, l’autocommiserazione del fallimento comanda. Ma è proprio da qui, proprio grazie ad un copione che riecheggia il vero sentimento e il vero rapporto che ha sempre contraddistinto sia Gustav che sua figlia Nora.
Renate Reinsve è luce per gli occhi, seduttiva, abile. Un’anima turbata che riesce a ritrovarsi.
Stellan Skarsgård, attore svedese, “quello di Mamma Mia!”, con il suo sguardo corrucciato, dà il meglio di sé, in un ruolo probabilmente molto atteso che ha dato sfogo ad un personaggio intimo e riservato, ma di umile saggezza. Da Oscar.
Elle Fanning, quella ciliegina america paffutella e dolce. Acqua e sapone, in una delle sue migliori interpretazioni di sempre. In poco, esprime alquanto.
Profondo, emotivo e lucente..da vedere!

